Immagine che rappresenta 2 individui che azzionanao 2 ruote dentate di un meccanismo, a simboleggiare la blockchain

COME TOKENIZZARE UN BUSINESS MODEL – Parte 1

La tokenizzazione di un Business Model è un processo ancora non completamente formalizzato, ma questo articolo fornisce delle linee guida generali per aiutare imprenditori e tecnici ad orientarsi.

Con questo articolo avviamo la pubblicazione di una serie di approfondimenti legati alla blockchain e per poter offrire un contenuto veramente ricco di spunti, abbiamo suddiviso il testo in 2 parti. La prossima parte sarà pubblicata tra pochi giorni.

 

Tokenizzare alcuni aspetti di un Business Model è il più semplice tra i diversi approcci alla tokenizzazione.

Questa ha come fine la decentralizzazione di una parte (semi-decentralized) del Business Model stesso, principalmente allo scopo di renderlo più accessibile, flessibile, trasparente ed economico (in seguito entreremo in dettaglio nei vantaggi della tokenizzazione).

Questo è il caso di emissione di security token (STO), in cui si parcellizza il possesso del business, o di utility token (ICO/IEO e varianti) in cui si parcellizzano le risorse prodotte dal business.

Nei casi più complessi invece si costruisce o si trasporta un business su un’infrastruttura completamente decentralizzata (fully-decentralized).

In tal caso l’azienda o il gruppo promotore dell’iniziativa, si limita a possedere una quota dei token in circolazione, che abilitano il business, ma tende a cedere nel tempo la governance esclusiva dell’iniziativa a favore di un nuovo mercato di stakeholder, ottenendo quello che grossolanamente può essere assimilato ad una quotazione azionaria.

Di seguito scopriremo:

    • Cos’e’ un Business Model: si fornisce uno strumento per indagare e rappresentare un business nei suoi aspetti qualitativi fondamentali, nelle relazioni fra questi aspetti e negli attributi principali;
    • Cos’e’ un Token Model: si fornisce uno strumento per indagare e modellare qualitativamente gli aspetti principali dell’economia di un token;
    • Quali sono i vantaggi della tokenizzazione: si esaminano i vantaggi fondamentali nella tokenizzazione di un Business Model;
    • Quanto tokenizzare un Business Model: dei criteri per valutare se la tokenizzazione di un Business Model può fornire dei vantaggi effettivi;
    • Come tokenizzare un Business Model: si forniscono delle linee guida sul processo di tokenizzazione di un business model esistente o la creazione di uno completamente nuovo;
    • Oltre il Token Model: si introducono alcuni aspetti che vanno presi in considerazione per pianificare le strategie operative e progettare la piattaforma che ospiterà il Token Model.

COS’È UN BUSINESS MODEL

Un Business Model è la serie di strategie implementate da un’azienda per generare profitto, realizzando un prodotto o un servizio e vendendolo a specifiche tipologie di utenti.

Questo prodotto / servizio è realizzato implementato una serie di attività, con risorse interne e grazie a partnership esterne.

Queste attività mirano alla produzione ed erogazione verso l’esterno di prodotti o servizi che possono essere destinati ad utenti finali (B2C), ad altre aziende (B2B) o ad una combinazione di questi.

Un Business Model si basa sulla realizzazione di una o più Value Proposition, ossia la generazione di valore per i Clienti, tale valore viene realizzato attraverso la risoluzione di problemi o il soddisfacimento di necessità.

Un Business Model fa parte di un Business Plan, che contiene anche tutti i dettagli relativi alla all’analisi del mercato e dei competitor, la strategia complessiva come il la pianificazione temporale e finanziaria, la strategia di marketing e tutti gli altri aspetti rilevanti del progetto aziendale.

IL BUSINESS MODEL CANVAS

Il Business Model Canvas è un template per la rappresentazione dei tratti essenziali di un Business Model ideato da Alexander Osterwalder, e risulta essere uno strumento molto efficace per costruire, validare o tracciare un Business Model.

Il Business Model Canvas è organizzato in 9 quadranti, divisi un due macro aree, il Front Stage costituito da tutti i quadranti sopra al Revenue Streams ed il Back Stage costituito da tutti i quadranti sopra al Cost Structure, la Value Propositions è inclusa in entrambe le macro aree.

Di seguito la lista dei quadranti elencati per ordine suggerito di compilazione:

  1. Value Propositions: l’offerta di business in termini di prodotti o servizi che risolvono problemi o soddisfano necessità dei Customer;
  2. Customer Segments: le tipologie di customer per cui le Value Propositions sono state identificate;
  3. Channels: i canali con cui i prodotti o servizi vengono distribuiti ai Customer;
  4. Customer Relationships: i canali che usano i Customer per comunicare con l’azienda ed ottenere feedback e supporto;
  5. Revenue Streams: I metodi usati per monetizzare i prodotti o servizi offerti;
  6. Key Activities: le attività che devono essere predisposte per realizzare le Value Propositions;
  7. Key Resources: le risorse necessarie per realizzare le Key Activities;
  8. Key Partners: i partner strategici per realizzare le Key Activities;
  9. Cost Structure: tutte le voci di costo per realizzare le Key Activities;

 

Rappresentazione grafica di Business Model Canvas

Credits: Strategyzer

 

Per maggiori dettagli sull’utilizzo del Business Model Canvas si consiglia di consultare la guida ufficiale di Strategyzer.

COS’È UN TOKEN MODEL

Un Token Model descrive le proprietà di un token, la natura degli utenti e dei servizi che interagiscono con tale token e le caratteristiche economiche di tali interazioni, di fatto rappresenta un intero ecosistema economico e tecnologico.

Un Token Model definisce inoltre lo scopo del token, la sua utilità e la modalità di creazione, distribuzione ed eventuale distruzione (token lifecycle).

Il Token Model è parte fondamentale di un Business Model tokenizzato.

Il Token Model è caratterizzato da due aspetti principali:

  • Attributi: ossia la piattaforma e la configurazione del token;
  • Token Flow: ossia le interazioni che il Token compie con i Token Holder, gli Exchange ed il substrate, e che costituiscono la sua economia.

ATTRIBUTI DI UN TOKEN

In questa sezione riportiamo gli attributi più rilevanti per la definizione di un token e del suo modello operativo:

  • substrate: la piattaforma decentralizzata che ospita il token (es. Bitcoin, Ethereum);
  • system: eventuale sotto sistema di gestione del token all’interno del substrato (es ERC20, ERC721), determinano inoltre aspetti come:
  • fungibility: definisce l’equivalenza o meno dei singoli token e quindi possibilità di scambiare parità di volume a parità di prezzo, questo criterio è connesso al system;
  • transferability: la possibilità di trasferire token da un indirizzo all’altro senza autorizzazioni;
  • role: il ruolo funzionale del token. I ruoli funzionali possono essere attivo o passivo;
  • passive token: un qualsiasi token che rappresenta un valore, può essere una currency (Bitcoin), una utility (Ethereum) o una security;
  • active token: dei token che attivano delle funzionalità come l’accesso ad una smart property o delle funzionalità specifiche di servizio;
  • payload: un token può essere associato ad un asset fisico o digitale esterno con un valore predefinito, ad esempio fiat currency, metalli preziosi, materie prime;
  • supply: può essere limitata o illimitata, determina la politica monetaria del token e dipende dal Business Model che si va ad implementare, specifica quanti token verranno generati e secondo quale criterio, attraverso un algoritmo definito nello smart contract o tramite l’esercizio della governance dei token holder;
  • flow: il token flow model descrive il lifecycle dei token, di solito si hanno i seguenti modelli:
    > straight line: il token viene creato, assegnato al destinatario, usato e distrutto;
    > chip model: viene usato con un servizio exchange per la conversione in altri token / fiat e viceversa;
    > circular: viene usato come una currency;
  • divisibility: rappresenta la divisibilità del token, quando applicabile, ossia il numero di cifre dopo la virgola che devono essere supportate (es: 6 decimali), particolarmente importante che sia alta per i token con limited supply;
  • source: ossia la disponibilità del codice sorgente dello Smart Contract che regola il token. Può essere open o closed, sebbene ci siano ancora dei progetti con token closed source, riteniamo che questa pratica contrasti con i concetti di auditability e trustless alla base di una token economy affidabile e quindi sia assolutamente da evitare.

CLASSIFICAZIONE DEL TOKEN

Altri gruppi di ricerca hanno definito dei validi framework di classificazione per i token, al fine di valutarne e validarne gli aspetti principali.

Fra questi citiamo il Token Classification Framework di Untitled Inc, che rispetto al nostro metodo utilizza un numero ridotto dei parametri (dimensioni) di un token, fornendo una vista semplificata.

 

Token Classification Framework

Credits: Token Classification Framework

QUALI SONO I VANTAGGI DELLA TOKENIZZAZIONE DI UN BUSINESS MODEL

Un Business Model può essere decentralizzato e quindi implementato su blockchain, attraverso tecniche di tokenizzazione, se almeno parte delle Key Activities che prevede, come vedremo meglio in seguito, sono eseguibili e verificabili con un protocollo digitale decentralizzabile.

La tokenizzazione di un Business Model consente di:

    • • Introdurre dei token che promuovano l’utilizzo del business e creino degli incentivi economici a sostegno;
    • • dividere le feature funzionali del business tra più entità preferibilmente ridondate e permissionless per per aumentare la reliability del progetto.

I vantaggi della tokenizzazione in asset riconducibili ad utility e security sono i seguenti:

      • • Liquidity
        > Velocizzazione (e potenzialmente utilizzabilità) delle operazioni.
        > Accesso ai mercati 24/7/365.
        > Accesso a un bacino di investitori borderless.
        > Fractionalisation: la tokenizzazione ed il mercato secondario abilitano scenari di micro-ownership con ricadute potenzialmente positive sul brand awareness.
      • • Efficiency
        > Maggiore valore percepito: maggiore liquidità significa minori costi di exit e quindi maggiore evaluation a parità di value proposition.
        > Riduzione dei costi di intermediazione.
        > Riduzione dei tempi di intermediazione.
        > Programmabilità dei token con attribuzione di reward a fronte di comportamenti virtuosi per gli stakeholder.
      • • Transparency
        > Possibilità per tutti gli stakeholder di effettuare auditing di tutti gli aspetti della piattaforma.

L’ECOSISTEMA DEI TOKENIZED ASSET

Le opportunità di business con l’avvento della tokenizzazione impatteranno soprattutto i servizi finanziari tradizionali, cambiandone completamente il paradigma.

Affinchè però tutto questo sia realizzabile, sono necessari una serie di layer incrementali come:

        1. un layer tecnologico blockchain, in grado di fornire scalabilità ed economicità delle operazioni, pur mantenendo un ragionevole livello di decentralizzazione;
        2. un layer regolatorio preferibilmente internazionale in grado di fornire armonizzazione giuridica e garanzie;
        3. un layer fiscale e legale basato sul precedente in grado di operare senza frizioni ed incertezze;
        4. un layer di garanzia che renda sicuro l’utilizzo di una tecnologia che supporta transazioni irreversibili e possibilmente operatori anonimi.

         

        Financial Service

        Credits: Finoa

VALUTARE SE UN BUSINESS MODEL PUÒ ESSERE TOKENIZZATO

Non tutti i Business Model si prestano ad essere tokenizzati, dei metodi per valutare la tokenizzabilità di un business sono in corso di studio.

Affinchè però tutto questo sia realizzabile, sono necessari una serie di layer incrementali come:

Al momento si puó fare affidamento su una serie di domande, come le seguenti.:

  • • Il tuo BM può essere / è stato già realizzato senza Blockchain?
  • • Le Key Activities che caratterizzano la tua Value Proposition possono essere decentralizzate, almeno parzialmente?
  • • La tokenizzazione del tuo Business Model ha dei vantaggi reali in termini di adoption e market size?
  • • Hai bisogno di condividere uno stato consistente tra entità differenti?
  • • È possibile trovare un incentivo economico per consentire a queste entità di collaborare?
  • • L’incentivo economico è valido anche per partecipanti anonimi?
  • • Hai bisogno di verificabilità legale?
  • • Hai bisogno di requisiti stringenti di performance o di privacy?

QUANDO TOKENIZZARE UN BUSINESS MODEL

Ho bisogno di tokenizzare?

Il fatto che che un Business Model sia tokenizzabile non significa che sia conveniente. Alcune considerazioni rispetto ai vantaggi della tokenizzazione:

    • • lo scopo della tokenizzazione è accedere ad un mercato globale e fornire ai propri stakeholder liquidità sul mercato secondario. Se una di queste due condizioni fosse stata scartata in fase di definizione del progetto, verrebbe meno l’utilità della tokenizzazione;
    • • Il processo di tokenizzazione ha un costo, in alcune giurisdizioni al momento ottenere le licenze necessarie può costare fino a ~1M USD, va quindi valutato il rapporto costi/benefici.

LIMITAZIONI GIURIDICHE

Il panorama regolatorio internazionale si sta evolvendo rapidamente ma è difficile fare previsioni.

I punti principali sono la possibilità legale di attivare un mercato primario (vendita al pubblico di securities) e la possibilità di attivare un mercato secondario (ossia disponibilità di operatori/exchange abilitati alla detenzione di securities conto terzi).

Mentre molte giurisdizioni autorizzano già il mercato primario senza particolari riserve, per il secondario al momento mancano le autorizzazioni per gli operatori in molti mercati internazionali, che come soluzione alternativa stanno sperimentando l’utilizzo di decentralized exchange (DEX) combinato spesso con l’uso di un payload per il token che rappresenta delle partecipazioni al portatore garantite da una banca, piuttosto che direttamente securities.

Nella prossima sezione viene descritto il processo che può essere utilizzato sia per la costruzione di un Business Model tokenizzato, sia per la sua valutazione/verifica.

COME TOKENIZZARE UN BUSINESS MODEL

Il metodo che viene suggerito per la tokenizzazione di un Business Model richiede di partire dall’analisi del Business Model Canvas associato.

Il Business Model di partenza può essere:

  • convenzionale: ossia è possibile implementarlo senza tokenizzazione ma con la tokenizzazione si amplificano le possibilità;
  • token nativo: ossia può essere implementabile esclusivamente con un modello tokenizzato.

A partire dal Business Model Canvas, i passaggi per la costruzione del Token Model sono dettagliati nelle sezioni seguenti:

    1. 1. Definizione della Token Economy
      > a. Costruzione del Business Model Canvas
      > b. Identificazione degli aspetti di decentralizzazione e tokenizzazione nel Business Model Canvas
      > c. Costruzione del Token Economy Canvas
    2. 2. Definizione della Token Mechanics
      > a. Identificazione degli attori e dei flussi del token
    3. 3. Token Legal Review
    4. 4. Il Token Valuation Canvas

Nella prossima sezione viene descritto il processo che può essere utilizzato sia per la costruzione di un Business Model tokenizzato, sia per la sua valutazione/verifica.

 

Tokenization and evaluation flow

The tokenization and evaluation flow

1. DEFINIZIONE DELLA TOKEN ECONOMY

Il primo passo per costruire la Token Economy richiede di partire dal Business Model Canvas del progetto in oggetto, se non esiste va ricavato.

Una buona guida per la costruzione di un Business Model Canvas può essere trovata nella sezione guides di Strategyzer.

1.A IL BUSINESS MODEL CANVAS

Una volta disponibile il Business Model Canvas, iniziamo a ragionare sugli aspetti di decentralizzazione e tokenizzazione applicabili su di esso.

In particolare valutiamo il livello di decentrabilità del modello ed eventuali criticità.

1.B IDENTIFICAZIONE DEGLI ASPETTI DI DECENTRALIZZAZIONE E TOKENIZZAZIONE NEL BUSINESS MODEL CANVAS

Casella per casella, verifichiamo le condizioni riportate di seguito, preferibilmente nell’ordine specificato, che poi coincide con l’ordine di compilazione del BMC.

VALUE PROPOSITIONS

Le Value Propositions sono le feature che il nostro progetto si pone di offrire a specifici Customer Segments e che abbiamo individuato, dopo analisi e validazioni, e che sono riconosciute come generatori di valore per le attività dei Customer.

Per migrare le Value Proposition su blockchain queste devono essere tokenizzabili, ossia devono essere virtualizzabili e quanto più possibile decentralizzabili, in funzione di questi vincoli si possono avere diversi livelli di attendibilità del modello e della tipologia di token utilizzabile.

In particolare i token possono essere associati a beni puramente digitali, oppure a degli asset fisici (asset-backed tokens).

In tal caso il livello di decentralizzazione è limitato.

Inoltre le Value Proposition aiutano a stabilire se il Token Model poggia su una blockchain esistente o necessita di una nuova, tipicamente specializzata, e se questa seconda blockchain e collegata ad una esistente.

Ipotizzare lo sviluppo di una nuova blockchain è un’opzione molto costosa, si consiglia quindi di evitare tale assunzione a meno che non si siano escluse tutte le alternative esistenti.

DOMANDE APPLICABILI IN QUESTA FASE

  • • Le Value Propositions possono essere digitalizzate?
  • • Le Value Propositions possono essere asset backed?
  • • È possibile appoggiarsi ad una blockchain esistente o è necessario crearne una nuova?
  • • Quali sono i limiti delle blockchain esistenti che richiedono lo sviluppo di una blockchain dedicata?

CUSTOMER SEGMENTS

I customer segments sono le tipologie di utenti che abbiamo identificato come interessati alle nostre value proposition.

Tra i customer segment ci aspettiamo di trovare diverse tipologie di futuri token holders e ed eventuali network supporter (ossia coloro che supportano una eventuale rete mettendo a disposizione risorse HW).

Domande:

  • • Quali sono i benefici che ottiene ogni customer segment nel poter accedere ad una value proposition tokenizzata?
  • • Vale la pena per loro?
  • • I customer segment individuati nel BMC sono compatibili con la figura di token holder?
  • • Sono sufficientemente digitalizzati?
  • • Come si collocano nel grado di adoption di nuove tecnologie?

CHANNELS

I Channel sono le vie di accesso delle Value Propositions verso i Customer Segments.

Attraverso la tokenizzazione, i Channel con cui le Value Propositions possono raggiungere i Customers Segments aumentano.

Infatti adesso i Customer Segments possono partecipare al Business Model attraverso la partecipazione attiva (network support), attraverso i token exchange, attraverso meccanismi di airdrop legati al possesso di altri token.

Domande:

  • • Su quali exchange posso quotare i miei token?
  • • Come fanno gli utenti a partecipare al network e a guadagnare token?
  • • È possibile ipotizzare degli airdrop che poggiano sul possesso di altri token?

CUSTOMER RELATIONSHIPS

Le Customer Relationships sono i canali attraverso i quali i Customer comunicano con il business. In ottica relationships i token model hanno introdotto meccanismi estremamente interessanti di governance decentralizzata, basata ad esempio sul voto pesato esercitato dagli stakeholder.

Domande:

  • • I Customer Segments sono interessati alla governance del Token Model?
  • • Che tipo di diritti possono essere interessati ad esercitare?

REVENUE STREAMS

Le Revenue Streams in un business model tokenizzato includono, oltre alla possibilità (opzionale) di guadagnare token supportando il network, quella della rivalutazione del token in funzione dell’aumento della user base, e quella del risparmio portato dall’utilizzo del servizio associato al token.

Domande:

  • • Posso garantire un modello di revenue basato sul network support? (Dipende dalla decentrabilità delle Value Proposition).
  • • L’aumento della adoption causa un effettivo aumento del valore del token?

KEY ACTIVITIES

Sono le attività principali che svolge il business per implementare le Value Propositions, quanto sono più digitalizzabili e decentralizzabili tanto più il business può essere efficace.

Domande:

  • • Le Key Activities sono digitalizzabili?
  • • Le Key
    Activities sono decentralizzabili?
  • • Come massimizziamo la trasparenza di eventuali Key Activities che non possiamo decentralizzare?

KEY PARTNERS

I Key Partners sono le aziende / privati che forniscono servizi strategici all’esecuzione delle Key Activities.

In ottica di tokenizzazione i Key Partners sono le varie tipologie di utenti che forniscono network support.

Domande:

  • • I Key Partners sono delle tipologie di utenti o degli utenti specifici?
  • • È possibile identificare una tipologia generica di user che fornisce network support?

KEY RESOURCES

Le Key Resources sono le risorse indispensabili all’esecuzione delle Key Activities.

In una tokenizzazione queste risorse dovrebbero essere il più possibile fungibili in modo da avere una totale decentralizzazione.

Domande:

  • • Ho bisogno di risorse specifiche per implementare il BM?
  • • Tali risorse sono fungibili?

COST STRUCTURE

Rappresenta la strutturazione dei costi da sostenere per eseguire le Key Activities.

Domande:

  • • Come mi aiuta la token economy per sostenere i costi di esecuzione?